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Anobii, il nostro scaffale dei libri sul Web

24 Maggio 2007

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto circa un anno fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Nome: Anobii.
Mission: catalogare e condividere i propri libri.
Come: utilizzare tutti i clichè del web sociale per creare il proprio scaffale (shelf) virtuale che altri utenti possono consultare, commentare, integrare alle proprie letture e perfino acquistare.

Ma andiamo con ordine: Anobii è l’ennesima espressione di quel web cosiddetto 2.0 che stavolta prende in considerazione un prodotto finora quasi del tutto escluso dai tanti siti “sociali”, ovvero i libri. Sì, è vero, c’era già Shelfari per creare il proprio archivio bibliografico online, commentarlo e condividerlo con altri utenti registrati, ma Anobii ha realizzato una formula che va ben oltre la semplice condivisione.

Una volta registrato un account, ogni utente dispone di una propria libreria da modificare (es. lo scaffale dei Googlisti -un po’ misero, ma è appena nato…), aggiornare e condividere, nella quale possiamo gestire i libri in questo modo:

- inserire facilmente i nostri libri digitando il codice ISBN che troviamo sulla copertina, oppure utilizzare l’account di Amazon (se ne abbiamo uno): Anobii prende infatti le informazioni sui libri dal catalogo di Amazon (titolo, pagine, autore,

immagine della copertina, descrizione, etc..) per creare una scheda dettagliata del libro;

- inserire i dati relativi alla nostra esperienza con il libro inserito: luogo e data dell’acquisto, prezzo, inizio e fine lettura, voto, commento pubblico o nota privata, tags;

- tenere traccia di un eventuale prestito del libro ad altri utenti registrati o anche non presenti in Anobii;

- decidere se rendere il libro disponibile allo scambio o alla vendita oppure no.

L’aspetto propriamente sociale si esplicita invece con varie possibilità di interazione con altri utenti: a partira dalla semplice ricerca interna al sito per tag, autori, titoli possiamo entrare in contatto con tutte le altre persone che hanno nella propria libreria i nostri stessi volumi, decidere se aggiungerle come Amici o Vicini, seguire gli aggiornamenti degli altri sottoscrivendo il FeedRSS di ciascun utente, aggiungere libri nella nostra wishlist, avviare gruppi di discussione, votare i libri ed i commenti altrui oppure bloccare un utente di cui non vogliamo tenere alcuna traccia.

Infine, possiamo creare badge da inserire nel nostro blog con le copertine delle ultime letture, integrare la ricerca in Anobii direttamente nel browser (Internet Explorer o Firefox), personalizzare la nostra interfaccia di navigazione sia nei colori sia nelle preferenze linguistiche: a questo proposito, Anobii invita tutti gli utenti a collaborare alla traduzione del servizio in quante più lingua possibili. Vedrete da soli che per l’interfaccia Italiana siamo a buon punto, ma molte aree sono ancora da tradurre (l’elenco a questa pagina).

Il servizio è davvero notevole: le attività consentite e l’integrazione con altri servizi fanno di Anobii uno strumento ricco di informazioni perfettamente organizzate e classificate, trovabili con grande facilità e divertimento. Inoltre, sapere quali libri leggono amici e non, ci permette di scoprire qualcosa in più sugli altri e, allo stesso tempo, scoprire volumi interessanti che ci erano sfuggiti.

Se amate la letteratura, non può non incuriosirvi l’idea di contribuire a realizzare questo grande archivio dinamico di libri, un pò come lo è Flickr per le foto, YouTube per i video e tutti gli altri servizi di condivisione delle nostre esperienze “reali” sul canale Web!

Registrati ad Anobii | il blog di Anobii 

10 Commenti a “Anobii, il nostro scaffale dei libri sul Web”


  1. aNobii | Giovy's Blog scrive:

    […] più" e cose del genere. Sulle prime sono rimasto un po’ perplesso, ma oggi ho letto l’ottima recensione dei Googlisti e… beh, ho deciso di dare un’occhiata ad […]


  2. dolma33 scrive:

    Io uso da un po’ LibraryThing, e da quello che vedo aNobii non mi sembra poi molto innovativo, anzi, sembra veramente essere molto simile a LibraryThing…


  3. googlista scrive:

    @Giovy
    Ti teniamo d’occhio (la libreria)!

    @dolma33
    Non conoscevo LibraryThing, ma la prima differenza che mi salta agli occhi è che per avere spazio illimitato si paga una quota annuale: almeno questo in Anobii non è necessario!


  4. Alberto scrive:

    Interessantissimo questo Anobii. Qualcosa del genere in Italia fa scrive.it, ma ci sono diverse funzioni differenti.


  5. dolma33 v.3.4 » Blog Archive » Anobii VS LibraryThing scrive:

    […] da questo articolo alla fine ho provato anche io Anobii (in realtà l’ho fatto prima assaggiare dal fidanzato), […]


  6. dolma33 scrive:

    Alla fine ho ceduto e ho provato anche Anobii, trovandolo piuttosto interessante
    QUI ho fatto un breve confronto tra anobii e librarything, anche se ancora non ho deciso quale continuare a usare…

    Una domanda: sapete se esiste qualcosa di simile per i film? Cioé, io uso da anni imdb, inserendo in mymovies i film che ho nello scaffale, ma sto cercando qualcosa più orientato ai film visti che non a quelli posseduti.
    Un po’ un qualcosa che stia ai film come Last.fm sta alla musica (e circa come Anobii sta ai libri)
    Suggerimenti?


  7. googlista scrive:

    @dolma33
    L’ultimo nato, su questa scia di servizi, dovrebbe essere I Heart Movies.
    Noi però non l’abbiamo ancora provato: puoi leggere la recensione di Giovy e poi magari farci sapere com’è!


  8. dolma33 scrive:

    uh! grazie! corro subito a provarlo…


  9. maestroalberto » Libri 2.0 scrive:

    […] vi sto a spiegarne le funzionalità perché lo hanno già fatto bene altri, mi limito a segnalare la mia pagina […]


  10. Giovanni scrive:

    Avete provato LibraryThing.com?

    LibraryThing è il primo sito, fondato da Tim Spalding nell’agosto 2005, che ha offerto la funzione di catalogare libro online.

    Al momento LibraryThing è la più grande community di questo tipo, con 21 milioni di libri catalogati e più di 300.000 utenti.

    LibraryThing è nata prima di altri siti e offre tutte le funzioni di catalogazione e condivisione. In più però è molto aperta, gli utenti posso inserire i siti da cui vogliono comprare i libri e possono scambiare i loro libri con altri utenti su più di una dozzzina di siti di scambio libri diversi.

    Infine, LibraryThing non basa la sua catalogazione solo su Amazon ma su più di 100 biblioteche e librerie in tutto il mondo!

    Da un anno circa abbiamo anche una versione italiana http://www.librarything.it che è stata tradotta dagli utenti.

    Cari saluti,

    Giovanni
    LibraryThing.com

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